Storia di due innamorati.

Tutti sapevano nel villaggio delle montagne che Carlo e Camilla erano innamorati pazzi.
Si davano appuntamento di nascosto dietro i campi di insalata,dove finivano le piantine
e incominciava il bosco amico.
E ogni sera dovevano rischiare la vita per potersi vedere e per potersi scambiare un bacio.
Ma in questa storia di passioni, simile e diversa da altre storie, c'erano le famiglie opposte
da una vecchia vicenda ormai persa nel tempo.
E in questo villaggio tra le montagne di Clusone vivevano zia Luisa e zio Gianni rispettivamente la padrona di Camilla e il padrone di Carlo. Ho detto padroni, ma non pensate ai due innamorati come a due schiavi.
Erano soltanto un caprone ed una capretta nati e cresciuti in campi confinanti, insieme arrivati all'età dell'amore e decisi a metter su famiglia.
Loro non potevano sapere che tra i due vicini umani correva pessimo sangue. Ad aggravare
l'odio per il suo vicino e per il suo caprone nella testa di zia Luisa c'era una curiosa abitudine
del caprone innamorato.
Per fare la corte a Camilla brucava freneticamente le foglie piu tenere delle piante di insalata.
Era stato visto addirittura, così diceva zia Luisa, strappare coi denti le foglie particolarmente
succose e portarle in omaggio alla sua innamorata.
Per evitare ulteriori danni al suo campetto di insalata zia Luisa le aveva provate tutte.
Aveva legato Camilla, ma lei aveva masticato la corda fino a liberarsi per poter correre dal suo amore.
L'aveva circondata da un recinto, e lei lo aveva saltato. L'aveva chiusa in una baracca buia, ma
Carlo aveva, nottetempo, demolito la porta di legno a cornate.
La mattina dopo, zia Luisa aveva trovato la giovane innamorata accucciata con l'aria beata e con un mucchio di germogli di insalata accanto, e un bel numero di piantine devastate dal suo spasimante.
"ADESSO BASTA!" sbottò.
Zia Luisa aveva in casa un fucile per difendersi dai malviventi e dai vagabondi delle montagne,
e sapeva usarlo bene.
Imbracciò il fucile prese bene la mira e sparò alla capretta, il funerale di Camilla fù in umido e con le patate.
Quella sera Carlo attese invano l'amante al solito posto. Aspettò ed aspettò e alla fine capì che
la sua Camilla non sarebbe venuta mai più all'appuntamento.
Quella sera Carlo non rientrò a casa sua. Il mattino dopo, non avendolo visto ritornare dal solito appuntamento notturno che comunque tollerava, zio Gianni uscì a cercarlo.
Conoscendolo andò dritto al campo di zia Luisa, anzi all'ex campo perchè quello che apparve
agli occhi dello zio non era piu un campo, era piuttosto un deserto.
L'intera coltivazione era stata divorata in una notte di insaziabile vendetta ovina.
Il campo era ridotto ad una spianata, non c'era piu nemmeno una pianta sana. Lo zio sentì un grido altissimo: "VIA, STAI LONTANO DA ME BESTIACCIA!!!" poi uno sparo, un altro e un altro ancora.
Furono necessari tre colpi per ammazzare Carlo e fermare la sua carica a corna basse contro zia
Luisa che aveva brutalmente ucciso la sua dolce Camilla.
Le morì addosso, con un'ultima cornata ormai senza piu forze.
"SEMBRAVA IL DIAVOLO!" disse Luisa terrorizzata, "NON ERA UN CAPRONE, ERA IL DEMONIO!".
"MA NO!" disse Gianni dispiaciuto, era soltanto un caprone innamorato.
Così finisce la storia di Carlo e Camilla delle montagne, dei loro sogni e delle loro giornate
spensierate passate teneramente insieme.
Peluche Novel

Una montagna di foto prese singolarmente
evocano il ricordo di un momento immortalato
per evitare di dimenticarsene.
Ma possono dar vita anche a momenti molto
divertenti mettendo insieme immagini che
apparentemente nn hanno nessun nesso fra loro...
Selfportrait Color
Aggirnamento, variante
pizzetto,basette e occhiali.

Autoritratto colore.
Digital art with Corel Painter IX
Il Camaleonte a colori 2#

Un simpatico Camaleonte con un curioso abito...
Ma che furbetto...
Speriamo che Raymond non ci sia rimasto male...
Digital art with Corel Painter IX
Valdo un peluches "birighino"

Il mio alterego formato
peluches!
Questa immagine come
si dice parla da sè.
Anche in un mondo di tenere
carezze cè quel che si dice
un pò di movimento.
Forse...
P.S. Io e Valdo quel giorno,
quando ci si è incontrati
ci siamo visti negli occhi e Valdo
mi ha detto:"Vengo con te."
Il Faccione del Bradipone

Questo mio faccione era già stato
postato ma l'arcano mi ha fatto saltare
un po di immagini e allora visto
che sto mettendo un po di matitazze
reinserisco pure questa che non
Omaggio

Questo schizzo è un omaggio in generale
un saluto a Giada una fanciulla che ha lasciato la scuola,
a Paolo Passoni e ai suoi camaleonti, a Raymond e alla sua
famiglia volante, e al buon vino che, oltre alla Guinness,
piace un sacco a me!!
P.s. a breve posterò anche quello a colori.
Pirati!

Questo è il mio disegno per la catena sui pirati.
Ora dopo essere stato coinvolto dal mio amico
Antonio Campo, devo a mia volta convocare altri
5 disegnatori in questa catena Piratesca...
Lavinia Balestrini
Elena Cesana
Agnese "l'irlandese"
Silvio Speca
Gloria Alias "Faureiana"
Ora dopo essere stato coinvolto dal mio amico
Antonio Campo, devo a mia volta convocare altri
5 disegnatori in questa catena Piratesca...
Lavinia Balestrini
Elena Cesana
Agnese "l'irlandese"
Silvio Speca
Gloria Alias "Faureiana"
Mardou vista da me

Misure 70x 30
technique gessetti
colorati su carta da pacco.
Mardou vista da me.
Omaggio al mio caro amico
Roberto e alla sua prossima pubblicazione.
INCISIONE


"BradipArt"
Illustrazione della canzone di
Fabrizio De Andrè
dal titolo:"La città vecchia".
Incisione e stampa su carta a mano.
Misure cm 10 x 6,5.
INCISIONE


"BradipArt"
Illustrazione della canzone di
Fabrizio De Andrè
intitolata :"Per i tuoi larghi occhi".
Incisione e stampa su carta a mano.
Misure cm 10 x 6,5.
Giornata "strana"

Oggi va un po così,
ho riempito il cestino di immagini a metà.
Mi fermo, rifletto, sono inquieto.Vorrei che
dalla mia testa uscissero penne e matite per
annotare pensieri, ma oggi non è proprio
giornata.
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